vendredi 31 mai 2013

Corso di teatro con Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo

corso di teatro con dario fo e franca rame(UJ 3.0. com) SANTA CRISTINA-domenica 19 maggio il corso di teatro con DARIO FO, FRANCA RAME, JACOPO FO. Il corso si terrà fino al 25 maggio. In questo seminario saranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e presentazione di un gioco. Il seminario si concentrerà sulla preparazione di un nuovo testo di Dario e frank, che lo porteranno nel 2013, consentendo così agli studenti di fare un'esperienza eccezionale, frequentare le prove entrando nel lavoro di due grandi autori e interpreti del teatro italiano.

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XXXVII PUNTATA - SESSO?

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Corriere 09.09.94

BIMBE MUTILATE, CROLLA IL MURO DEL SILENZIO

"Sono stata circoncisa a 11 anni. Ricordo ogni istante dell'operazione, ricordo il dolore e l'incredulità. Quache tempo dopo è stato il turno della mia sorellina. Mio padre proponeva di tagliarle solo il clitoride, ma mia madre insisteva: voleva a tutti costi quella che chiamano la versione "faraonica", una mutilazione totale". L'incubo di Asma, sudanese, si ripete 6000 volte al giorno. Perché ogni giorno 6000 ragazze subiscono lo stesso trattamento in nome della loro "purezza e fedeltà futura".

Il circoncisore che viene invitato a casa con grandi onori, il padre che solleva la figlia alle soglie della maturità, la tiene stretta contro il petto e le apre le gambe. Tutt'intorno le donne della famiglia festeggiano con il loro lungo ululato, preparano cibi e regali per la loro piccola che è divenuta un'adulta. Le più "fortunate", l'85% subiscono solo la clitoridectomia "perché non conoscano mai il piacere". Il resto, quel 15% di ragazze destinate a sofferenze sino alla vecchiaia, sarà sottoposto all'infibulazione "faraonica": taglio del clitoride, delle piccole labbra, sutura quasi completa delle grandi labbra. Solo un piccolo foro sarà lasciato per l'urina e il sangue mestruale, ma se questo si allargherà con gli anni una nuova cucitura interverrà in preparazione al primo rapporto sessuale e dopo il parto.

"Ogni anno la ciconcisione, fatta con rasoi o forbici o pezzi di vetro, sconvolge la vita di due milioni di donne - afferma Nahid Toubia - Succede al 90% della popolazione femminile in Eritrea ed Etiopia, al 98% delle somale, 50 per cento in Egitto, Benin, Kenuya. Succede nelle famiglie islamiche e in quelle cristiane, anche tra gli ebrei falashià: è una tradizione, una superstizione africana.".

Le conseguenze della cinconcisione sono emorragie, infezioni, a volte anche mortali, poi depressione, orrore per il sesso, psicopatologie che nessuno vuole riconoscere.

L'origine della circoncisione, sostengono gli antropologi, va cercata nel desiderio ancestrale degli uomini di controllare la sessualità e la capacità riproduttiva della donna. Vi ricorsero gli Egizi, gli Ittici, i Fenici.

La Repubblica 01.06.94

SEI IMPOTENTE? ARRIVA IL SESSO COL TELECOMANDO

L'amore? Si fa con il telecomando. È l'ultima trovata americana per sconfiggere l'impotenza. Si spinge un tasto e la protesi, assolutamente invisibile, procura all'istante l'erezione. Puoi continuare per ore, volendo anche tutta una notte. All'alba basterà spingere un'altro tasto e l'erezione, così come era venuta, scomparirà, senza che la partner si accorga di nulla.

L'idea è venuta ai tecnici dell'American Medical Systems, società della multinazionale Pfizer specializzata nella cura dell'impotenza. Tra due anni, ma i tempi potrebbero essere anche più brevi, partiranno le prime prove sui volontari, con ogni probalilità a Modena, uno dei centri a cui l'Ams si appoggia per le sperimentazioni.

Sarà sufficiente nascondere il telecomando, debitamente miniaturizzato, in un taschino, ovviamente dopo aver controllato che le pile non siano scariche e soprattutto stanto attenti che non cada in mani nemiche.

L'impotenza, assicurano i medici modenesi che stanno ultimando un'indagine su 18 mila persone,  è un problema sempre più esteso. "Superati i 45 anni ne soffre un uomo su otto, ma spesso aggredisce anche i più giovani, il più delle volte per motivi psicologici".

La Repubblica 07.05.94

SESSO, TUTTI I TABU' DEI GIOVANI

Basta un questionario per capire che fra i giovani d'oggi la verginità rimane un punto femo, un mito superato solo da quello che riguarda le dimensioni dell'organo maschile. Lo rivela un sondaggio fra 244 studenti di due scuole superiori milanesi. La masturbazione, per esempio, per il 62% dei maschi e per il 58% delle femmini rimane confinata fra le tristi necessità dei cuori solitari. L'omosessualità sempra appalto esclusivo degli uomini, una pratica che si limita all'atto sessuale, che eslude affetti, sesibilità, relazioni più sfumate: il 90% afferma che il "coito anale è la pratica più diffusa fra gli omosessuali". La maggior parte di ragazzi, il 54%, continua a ritenere importati per la soddisfazione sessuale della donna le dimensioni del pene, ma il 63% delle ragazze li smentisce. Il 67% delle studentesse ritiene che la presenza dell'imene integro sia segno di verginità. Di castroneria in castroneria si arriva alle domande che sembravano più banali e che hanno collezionato percentuali non insignificanti di risposte errate. Vedi quella sulla possibilità di restare incinte attraverso un rapporto orale. C'è anche una dozzina di risposte affermative alla domanda se "basta dopo un rapporto sessuale una lavanda vaginale per evitare il concepimento".

XXIX PUNTATA - SESSO?

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BISOGNO D'AMORE

A parte i sarti bastardi, il maschio e la sua società ce ne hanno combinate di tutti i colori: complessi, tabù, sensi di colpa, così si capisce meglio perché la nostra vita sessuale sia diventata tanto complicata. Perché ci sia così poco amore in giro.

Però tutti hanno un disperato bisogno d'amore e questo amore, quello vero, grande, si trova raramente, e quando lo si trova, non si sa come trattarlo.

E quando si rompe è come le calcolatrici tascabili. Con un amore rotto,  non c'è niente da fare: tocca buttarlo via.

Ogni donna sa come vestirsi per affascinare. Anche ogni uomo sa, più o meno, come sedurre e corteggiare. Poi, dopo il primo bacio, ci si trova in un territorio misterioso. Su come si possa tener vivo e far crescere l'amore siamo tutti dei dilettanti... andiamo tutti a soggetto. Non ci sono films, non ci sono romanzi che ti raccontino l'amore della millesima notte, le delizie della colazione al mattino dopo trenta anni di matrimonio.

Un vuoto pazzesco che inizia subito e non finisce mai. Nella vita si ha raramente il tempo e la voglia di porsi troppe domande.

C'è qualcuno forse che si chiede: "Ma io sono capace di amare? Ho veramente voglia di aprirmi, comunicare, dare qualche cosa agli altri? C'è qualche cosa che posso fare per migliorare questo amore? Di che cure ha bisogno l'amore? Devo fargli il tagliando ogni diecimila chilometri? Cambiargli l'olio?... Dov'è che si cambia l'olio dell'amore? L'amore germoglia in primavera? Va annaffiato e zappettato? Quali concimi gli si dà?".

Niente di tutto questo. Purtroppo l'amore è generalmente una bieca questione di interesse... e non sto parlando di denaro. Si cerca il meglio e si desidera pagarlo il meno possibile.

Si può parlare di amore solo quando il tuo sentimento per un'altra persona va al di là del tuo vantaggio.

È un vero peccato che ci sia una tale penuria di sentimenti profondi.

Ma che ci volete fare... se non fosse così il mondo non sarebbe il casino che è.

Siamo scesi dagli alberi da appena l'altro ieri...

Fino a qualche ora fa l'umanità si divertiva ancora ad andare in giro a godersi  i roghi e le impiccagioni in piazza.

Cosa volete che si capisca dell'amore? Ci vorranno mille anni di "Non è mai troppo tardi per l'amore" per riuscire ad inculcare nella testa della gente idee nuove su sessualità e poesia.

Non dovete pensare che l'idea dell'amore fosse già  conosciuta tra i nostri progenitori. Per certe cose, una volta, avevano tempo solo i poeti... e gli sfaccendati... che poi è la stessa cosa.

Gli altri facevano matrimoni d'interesse e orge da postriboli. L'amore appassionato e l'erotismo sublime sono figli del tempo libero, delle otto ore, della cultura del week end e delle vacanze intelligenti alle Maurizius e alle Sechelles.  Quelli che vanno a Cesenatico copulano ancora come al tempo del sabato fascista.

QUANDO SONO NATA

Vi dico la verità che quando sono disperata per qualcosa, quando sono infelice... - capita anche a me - mi stendo sul letto... mi rannicchio tutta... mi faccio piccola piccola... e con un grande sforzo mi rinfilo nell'unico posto al mondo dove sia stata veramente bene: nel ventre della mia mamma.  Lì, mi rilasso... mi sento sicura. Provate anche voi... Sì, ci vuole un po' d'immaginazione... ma se ce la fate...

Mi ricordo tutto, di quand'ero nel ventre della mia mamma... mi ricordo di quando mi rotolavo in quell'acquetta calda al punto giusto... i calcetti che le davo... così, per farmi sentire... e cantavo...  Sì, cantavo sempre nel ventre della mia mamma. Giuro! Mi ricordo benissimo... Voi non ci crederete... ma è vero, cantavo!... Cantavo a squarciagola: "Voglio una vita spericolata...".

Beh, quasi ce l'ho fatta...

Quando sono nata io,mia madre non aspettava più figli... ne aveva già tre, e alti... L'ho sempre sentita un po' imbarazzata quando qualcuno le chiedeva: "Come mai con dei figli già grandi..." - a quei tempi avere un figlio a 39 anni era tardi. Pensa oggi che li hanno a 63! - "Mah... questa bambina, non me l'aspettavo... è stato mio marito che fa sempre affari sballati, che l'ha comperata al mercato...".

A me, 'sta storia di essere stato un affare sballato m'ha creato non pochi complessi. Lei scherzava... ma io ci ho sofferto.

Anche se crescendo avevo capito lo scherzo... per tutta la vita ho cercato di essere il "miglior affare" che la mia mamma avesse mai fatto.

Quando era incinta tutti le dicevano: "Sarà maschio... hai la pancia aguzza...".

L'ecografia, allora non c'era... ma anche se ci fosse stata, mia mamma non si sarebbe mai azzardata a farla.

Mi par di sentirla: "Il Parroco ha detto che è peccato mortale guardare dentro la pancia d'una donna! La zia Maria dice che i dottori che guardano dentro le pance delle mamme sono solo porci e viziosi!… E poi il Signore vuole che sia una sorpresa, come con l'uovo di Pasqua!".

La sorpresa dell'uovo di Pasqua di mia madre ero io.

Ho sempre avuto un gran bisogno di essere coccolata, tenuta, amata... Anche voi?

Da piccola,  avevo 5,  6 anni, e per attirare l'attenzione dei miei... evidentemente mi sentivo trascurata... succede no? Ho rovesciato qualche goccia d'inchiostro rosso nel mio vasino della pipì.

La mia mamma,  sconvolta... "Mio Dio,  s'è sviluppata a sei anni!..." - "No,  no,  forse è un fatto renale... un'emorragia,  chiama il dottore,  chiama il dottore!" Tutti gridavano, piangevano... mi accarezzavano, la mia mamma mi teneva in braccio, stretta stretta... Appagata e felice di tanta attenzione,  ho tirato fuori la bottiglietta d'inchiostro rosso, e hanno capito... M'è arrivato un ceffone dalla mia mamma, che ogni volta che sento l'odore dell'inchiostro, mi tocco una guancia.   Meno male che hanno inventato le biro!

Per l'ultimo saluto di Milano a Franca Rame

Milano rende omaggio a Franca Rame al Piccolo Teatro, dove ha iniziato la sua avventura artistica con Dario Fo. Da 11 domani mattina, giovedì 30 maggio e il venerdì fino al 9 (anche durante la notte) nel foyer del Piccolo Teatro Grassi, via Rovello accoglierà la straordinaria donna, un'attrice e ha recitato in molte battaglie.

La bara poi sarà accompagnato per l'ultimo saluto venerdì mattina, presso il Teatro Strehler di Largo Greppi, dove alle 11 si ricorderà la vita e l'opera di Franca.

Principe azzurro secondo Agnès Jaoui: un film per chi crede ancora nelle favole.

Roma - tutto il "e vissero felici e contenti. E molto tradito ": è la fine del racconto di fate - ma non troppo bene, quando si prevede che non in Agnès Jaoui, storia di Laura che sogni di principe azzurro, lo trovano in Sandro, meno poi incontrare Maxime, entra in crisi, forse principe è..." È di avere non solo uno dei problemi. Pietra, padre di Sandro, ad esempio, questi funerali rivisto Irma, un visionario che ha previsto il giorno della sua morte, il 14 marzo e manca non molto tempo; Padre di Laura è sotto inchiesta per cattiva condotta, mentre la matrigna continua a combattere le rughe e cerca l'eterna giovinezza; Zia Marianne soffre di instabilità, vive con un disagio di separazione dal marito. E sono alcuni degli svantaggi associati con la leggerezza del cinema da Giacobbe, che è anche un'attrice (Marianne) e ha scritto il film con Jean-Pierre Bacri (Pierre).

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Quando ci si aspetta almeno il 6 giugno con ottanta copie con Lucky Red. È una storia che dice il direttore di coro, "è una curiosità: noi continuiamo a credere nelle favole?" Cresciuto in una famiglia secolare, femminista, disincantata, ancora sognato di incontrare un giorno il principe azzurro. Alcuni archetipi non assorbono Annulla li, l'educazione, l'ambiente che ci circonda. Le favole, a mio parere, scritto da uomini, resistere alla volta, abbiamo voluto ambientarle oggi.

Le donne restano vittime delle favole? "Mi sorprende ogni volta che mi rendo conto che per molte donne è ancora difficile vivere la loro vita libera dai vincoli della famiglia e della società." "È stato fatto molto, ma molto resta da fare, è necessario proporre altri modelli, lo possiamo fare con la letteratura, teatro, cinema," ha detto il liquido regiata e dichiarazioni da Roman Polanski in Cannes sui danni dell'uguaglianza dei sessi con "Polanski antipatia femminismo, amo l'infantilismo parafilico.

Su pellicola, "sono sono della generazione cresciuta con i film dei grandi compositori italiani, che ora raramente è arrivato in Francia. Sto divagando, lo so, ma è la mia lotta: hai bisogno di convincere il governo italiano per proteggere la cultura la vostrta e il cinema, come fanno in Francia. »

Il principe azzurro secondo Agnes Jaoui: "Un film per chi crede ancora alle favole"

Una scena da "quando meno te l'aspetti.


Jaoui e Bacri, autori, tra gli altri, il gusto degli altri e quindi fan lavorare tutti insieme per vent'anni. "Siamo in pericolo di noi stessi, quindi ripetere per tutti i film che noi abbiamo di divertimento alla ricerca di indizi e nuovi personaggi. In questo caso, siamo andati di là delle fiabe, abbiamo voluto dire paura oggi, come invecchiamento e superstizioni ancora radicata. In Francia una persona mi ha accusato di aver trattato la religione come qualsiasi altra credenza. Io non sono un credente, ma vorrei non essere ironico o offendere chi crede. Capisco e rispetto il bisogno di conforto in certe fasi della vita, può capitare a chiunque di rivolgrsi Dio. Come il bambino del film, che soffre la separazione dei suoi genitori e il pensiero di prima comunione può aiutare a sentire meno soli "."

Inoltre, c'è qualcosa di nuovo. "Ho iniziato come sceneggiatore, poi amministratore ho sempre crcato me invisibile. Questa volta è diversa, così la musica narrativa, mi servop di inattivi e altri effetti di speciuali. Mi sono liberato della paura della tecnologia.

Nel film, uscito in Francia a metà marzo, 1 milione di spettatori, è possibile individuare caratteri di racconto fairy, Sandro perde come Cinderella slipper, Maxime, big bad wolf, pietra, con la sua difficoltà a trattare i bambini, è l'orco, la suocera di Laura la strega. "C'è anche il punto di vista personale, vorrei dire che, nel film brutto e ho un problema con le nuove tecnologie. Ed è vero che, finora, hanno predetto la morte di Bacri, il 2015 '. "

Per quanto riguarda il buon esito, "ho letto troppi libri e visto troppi film con terminazioni disastrosi, e questo è un momento dove le notizie che arrivano dal mondo sono tut ma incoraggianti, non influenza il pubblico con un tragico finale." Nel film finisce bene per tutti, o quasi, Marianne impara a guidare, Pierre riesce ad abbracciare il figlio, Sandro trovato la ragazza. Laura è da solo, ma imparare che forse non biosgna aspettare per principe azzurro, la vita offre una felicità diversa, in primo luogo l'amore '. "

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